Patrick Lefevere: “Lidl-Trek e Red Bull-Bora-hansgrohe sono i nuovi ricchi del gruppo. Non ho mai visto Andy Schleck come un CEO”

Il mondo del ciclismo negli ultimi giorni ha visto un importante scambio di figure dirigenziali che ha coinvolto in particolare la Lidl-Trek. Il team tedesco ha compleato una rivoluzione dei quadri tecnici, chiudendo il lunghissimo rapporto con il general manager Luca Guercilena al termine del Tour de France. Andy Schleck verrà promosso al ruolo di CEO, mentre il capo delle operazioni sportive sarà Grischa Niermann, in uscita dalla Visma | Lease a Bike. Passaggio al team tedesco anche per Dan Lorang, che lascia la Red Bull-Bora-hansgrohe, dove approda invece Tim Heemskerk, ex allenatore alla Visma di Jonas Vingegaard, che si aggiunge così ad un gruppo tecnico già molto ampio.

Una rivoluzione dirigenziale e una gestione dei passaggi di consegna che è stato fortemente criticata da Patrick Lefevere, che nella sua consueta rubrica su Het Nieuwsblad ha così commentato la fine del rapporto con Guercilena, che aveva lavorato anche per il belga nei primi anni alla Quick-Step: “C’era una volta l’assassinio di Giulio Cesare, ora c’è il comunicato stampa con cui Lidl-Trek ha salutato il direttore generale Luca Guercilena questa settimana: “Lo ringraziamo per la sua visione, la sua leadership e la sua passione…bla bla bla”. Non è letteralmente una pugnalata alle spalle, ma è comunque un atto codardo, ovviamente. Ho sentito che aveva ancora due anni di contratto, quindi spero che il “bonus di passaggio di consegne” sia adeguato”.

Le perplessità di Lefevere sono poi forti nei confronti di Andy Schleck, che non ritiene adeguato a svolgere un ruolo apicale a livello dirigenziale: “Quanta saggezza e valutazione sono state necessarie per la nomina di Andy Schleck a nuovo CEO? Lo ammetto: non lo conosco personalmente e merita una possibilità per dimostrarmi che mi sbaglio, ma quando l’ho incontrato al Tour de France negli ultimi anni, come testimonial di Skoda, ho sempre visto in lui un bravo ragazzo, ma mai un CEO. Molti imprenditori che si ritrovano improvvisamente al timone nel calcio o nel ciclismo si imbattono nello stesso problema: è difficile distinguere le persone competenti da chi sa solo parlare bene se non ha un background tecnico in ambito sportivo”.

L’affondo dell’uomo simbolo della Soudal Quick-Step arriva infine per il comportamento dei due team: “Lidl-Trek e Red Bull-Bora-Hansgrohe sono i nuovi ricchi del gruppo e si comportano di conseguenza: spendono cifre esorbitanti per tutte le ultime tendenze, ma la domanda è se il tutto sia coerente. Ci sono così tanti direttori sportivi alla Red Bull che si ostacolano a vicenda. Sven Vanthourenhout come team manager, per l’amor del cielo, al Tour de Wallonie: non è forse sovraqualificato per un ruolo del genere?”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio
Chiudi

Adblock rilevato

Ciao!   Per favore, potresti disattivare il tuo adblocker su SpazioCiclismo? :)   Sappiamo che la pubblicità invasiva è fastidiosa e lavoriamo sempre per cercare di limitarne l'utilizzo. Recentemente abbiamo apportato importanti modifiche proprio in questo senso, cambiando partner per ottimizzare la necessaria raccolta pubblicitaria, che permette al nostro sito di andare avanti da oltre dieci anni, e bilanciarla con la giusta fruibilità del sito.   Altrimenti, puoi abbonarti alla nostra versione AdFree. Il primo mese è gratis, clicca qui per provarla!